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L’articolo 23 della legge 4 agosto 2022, n. 122, ha introdotto una novità significativa per le aziende italiane: la possibilità di certificazione del credito di imposta per Ricerca e Sviluppo.

Si tratta di una misura pensata per offrire maggiori certezze alle imprese riguardo alla fruizione di tale agevolazione fiscale, sia per gli anni futuri sia per quelli passati.

Il 15 maggio di quest’anno, lelenco dei Certificatori Abilitati è stato reso disponibile sul sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e siamo lieti di annunciare che FLAMME Innovation Advisory ne fa parte!

Si tratta di un importante riconoscimento della nostra competenza e affidabilità nel supportare le aziende durante il processo di certificazione del credito di imposta per Ricerca e Sviluppo.

AFFIDATI ALLA NOSTRA ESPERIENZA

Al fine di essere ammessi nell’elenco ufficiale, le società di consulenza devono rispettare alcuni requisiti specifici. Infatti, devono avere una sede legale o un’unità locale attiva in Italia e devono essere iscritte al Registro delle imprese, non devono essere in stato di liquidazione volontaria, giudiziale, amministrazione controllata, concordato preventivo o altre situazioni equivalenti.

Inoltre, non devono essere destinatarie di sanzioni interdittive secondo l’articolo 9 del decreto legislativo 231/2001.

La certificazione del credito di imposta Ricerca e Sviluppo

La certificazione del credito di imposta per Ricerca e Sviluppo è uno strumento chiave per le imprese che investono o desiderano investire in innovazione.

Si tratta di un processo che punta ad offrire sicurezza alle aziende, garantendo che gli investimenti effettuati siano riconosciuti e che i relativi crediti di imposta possano essere fruiti senza rischi di contestazione futura.

Per questo, la certificazione può essere richiesta a FLAMME da qualsiasi soggetto che abbia effettuato o intenda effettuare investimenti ammissibili. Tuttavia, è fondamentale l’assenza di violazioni accertate o contestate in merito all’utilizzo dei crediti di imposta.

La certificazione deve includere:

  • informazioni sulle capacità organizzative e tecniche del richiedente;
  • una descrizione dettagliata dei progetti ammissibili, realizzati o programmati;
  • le motivazioni tecniche per l’ammissibilità al credito di imposta o il riconoscimento della maggiorazione di aliquota;
  • una dichiarazione di assenza di conflitti di interesse;
  • ulteriori informazioni utili per una rappresentazione completa della fattispecie agevolativa.

Una volta rilasciata, la certificazione ha effetti vincolanti nei confronti dell’Amministrazione finanziaria e non può essere contestata (a meno che la rappresentazione dei fatti non sia corretta o la certificazione sia stata rilasciata per una attività diversa da quella poi realizzata).

Come avviene il processo di certificazione e il ruolo di FLAMME Innovation Advisory

Una volta inviate le informazioni necessarie, il Ministero può richiedere ulteriore documentazione tecnica, contrattuale e contabile, che FLAMME, in qualità di certificatore, deve fornire entro 15 giorni. Questi termini possono essere prorogati in caso di situazioni straordinarie.

Una volta raccolte tutte le informazioni e la documentazione necessaria, il Ministero è tenuto a completare il controllo finale entro 60 giorni dall’invio della documentazione integrativa, garantendo un processo tempestivo e trasparente.

Affidandoti a FLAMME Innovation Advisory hai a tua disposizione un pool di tecnici ufficialmente riconosciuti come Certificatori Abilitati, capaci di offrire un supporto completo nel processo di certificazione del credito di imposta per Ricerca e Sviluppo.

Guidiamo le imprese attraverso tutte le fasi del processo di certificazione, dalla raccolta delle informazioni necessarie alla compilazione e all’invio della documentazione richiesta.

CONSULTA LE LINEE GUIDA

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